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Il momento
storico della medicina è caratterizzato da diverse contrapposizioni
ideologiche che ci riconducono tutte allo stesso problema. Contrapposizioni
tra allopatia e medicina "cosidetta" alternativa,
tra omeopatia unicistica e complessista ed all'interno
delle singole discipline sono ideologismi inutili, perchè
trascurano la stessa visione olistica che dicono di rispettare.
Ove
si tenga conto che l'evento patologico, oltre che essere preceduto
da una fase funzionale, è accompagnato da un corteo sintomatologico
di tipo funzionale, si possono superare non solo gli ideologismi
ma anche delimitare i campi di intervento dei singoli operatori
sanitari. Così seguendo il normale fluire degli eventi morbosi:
fase 1 preventiva
> fase 2 funzionale > fase 3 organica
+ corteo di accompagnamento di tipo funzionale
sarà possibile stabilire una
strategia di intervento ed individuare i campi di azione dei diversi
operatori sanitari.
La
fase 1 e 2 interessano l'arte medica, la 3 la scienza. Anche i conflitti
ideologici tra fondamentalisti sono falsi problemi ove si tenga
conto della fisiopatologia della piramide funzionale del microcosmo,
riservando così all'intervento unicistico e delle varie tecniche
vibrazionali il trattamento dello strato aurico-mentale-emozionale
e del corpo vibratorio luminoso, al complessismo il trattamento
delle fasi funzionali di reattività neurovegetativa e "funzionali-organiche"
e del corpo vibratorio ed infine all'allopatia le fasi organiche.
La
diagnosi deve essere patrimonio esclusivo del medico.
Le
metodiche diagnostiche non convenzionali devono essere supportate
sempre da metodiche sicure ed universalmente validate.
Solo il medico è in condizione di operare in tal senso senza
bisogno di Nuovi Comandamenti, basta il giuramento di Ippocrate,
che già praticava in pace la medicina complementare.
Non
può esserci terapia senza una corretta diagnosi.
Il medico deve essere l'organizzatore del piano terapeutico, perchè
è il solo che sa scegliere il trattamento più conveniente
al Paziente.
Il
Paziente deve essere informato.Solo così
si può definire medicina olistica. Anzi la Medicina
è Una. Il resto è fantasia.
Si
auspica che le imposizioni autocastranti emanate dall'alto vengano
mitigate da riflessione e senso pratico, per riprenderci la
medicina naturale o funzionale o come la si vuol chiamare,
che altrimenti scivolerà definitivamente nel vero abusivismo
e nel neosciamanesimo, praticato dal praticone della porta accanto.
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